Bullismo e cyberbullismo

— Nei nostri corsi, essendo il bullismo un argomento multidimensionale crediamo vada affrontato da un punto di vista multidisciplinare, è sempre presente anche un avvocato —

Breve storia

Negli anni 70, Dan Olweus, in Norvegia, a seguito del suicidio di due studenti a seguito delle continue umiliazione inflitte dai compagni di scuola, avvia i primi studi. 

Cos’è il bullismo?

Con il termine bullismo s’intende definire un comportamento, che si manifesta tra gli 8 e i 18 anni, di tipo aggressivo, ripetitivo e intenzionale di natura fisica e psicologica nei confronti di chi non è in grado di difendersi.

l bullismo e il cyberbullismo sono problematiche che stanno diventando sempre più rilevanti all’interno della scuola e delle famiglie. A partire dagli anni 2000, con l’avvento di Internet,  è emerso il cyberbullismo,  anche in questo caso diffuso soprattutto fra i giovani.

E’ un fenomeno multidimensionale di tipo persecutorio dove aspetti di prepotenza sull’altro, si integrano a violenza fisica e/o verbale, discriminazioni, plagio, isolamento. Determina conseguenze legali e psicologiche. 

(Nei corsi che proponiamo oltre allo psicoterapeuta è presente anche l’avvocato) ( Vai a il Bullismo è un reato?)

Nella sua complessità va affrontato proponendo interventi a diversi livelli e sui diversi attori.

Negli atti di bullismo si possono individuare 4 caratteristiche:

  1. Intenzionalità del comportamento
  2. Persistenza nel tempo
  3. Relazione asimmetrica tra gli attori
  4. presenza di un pubblico

Le parti coinvolte risultano essere 

  1. Il bullo (la sua famiglia)
  2. la vittima (la sua famiglia)
  3. Il complice (pubblico) (chi dovrebbe vigilare)

Oltre al grave fenomeno in questione, sempre più frequentemente le situazioni di bullismo  diventano cause scatenanti per le vittime, in età adolescenziale, di altre problematiche come i Disturbi del Comportamento Alimentare, le Dipendenze, lo Stress Post Traumatico, Disturbi Paranoidi, Disturbi d’Ansia, deficit dell’autostima, autolesionismo, SUICIDIO.

Le tipologie di bullismo

Il bullismo può essere diviso in bullismo diretto e bullismo indiretto.

Nel bullismo diretto (più praticato dai ragazzi) c’è un rapporto diretto tra vittima e bullo e possiamo riconoscere:

  • bullismo fisico: il bullo infierisce  sulla vittima con spinte, pugni, calci, sputi o molestie sessuali;
  • bullismo verbale: il bullo deride la vittima nei modi possibili;
  • cyber-bullismo o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite SMS o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.

Il bullismo indiretto (più praticato dalle ragazze) è meno visibile, ma ugualmente pericoloso, è una forma di bullismo psicologico, attraverso il quale il bullo ignora, esclude la vittima dalle relazioni, si parla male alle sue spalle.

Le conseguenze

Le conseguenze sono terribili. 

Per i il bullo:  oltre alle complicazioni legali sue e della sua famiglia (culpa in educando),  si stima che una percentuale rilevante possa evolvere in personalità problematiche, quali: antisociale, sadico, borderline, futuri stalker.

Per le vittime: vanno incontro a deficit di autostima, autolesionismo, depressioni, Disturbi del Comportamento Alimentare, Dipendenze, Stress Post Traumatico, Disturbi Paranoidi, Disturbi d’Ansia, deficit dell’autostima, autolesionismo, SUICIDIO.

— Nei nostri corsi, essendo il bullismo un argomento multidimensionale crediamo vada affrontato da un punto di vista multidisciplinare, è sempre presente anche un avvocato —

Dott. Giampiero Fiorini

Psicologo e Psicoterapeuta

Docente di corsi sul bullismo

Esperto Psicodiagnostica Clinica e Forense

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