La diagnosi di personalità

La psicodiagnostica è, allo stesso tempo, valutazione e terapia.

Il processo diagnostico è fondamentale per organizzare le informazioni relative ai clienti e permette la programmazione di un trattamento terapeutico individualizzato. La capacità del terapeuta di formulare una buona diagnosi è il principio di ogni presa in carico per la direzione della cura con il cliente. 

Oggi, nell’istituzione pubblica, che in questi aspetti, a mio parere, è più lungimirante del privato, si fa frequentemente riferimento al PTI (Progetto Terapeutico Individualizzato) o ai PDTA (Percorsi Diagnostico-terapeutici Assistenziali), quali strumenti operativi basati sulle migliori evidenze scientifiche e caratterizzati dall’organizzazione del processo di assistenza in funzione della specificità del cliente. L’organizzazione della cura è necessaria e finalizzata a migliorare la qualità e l’efficenza del percorso terapeutico.

Intervenire sull’appropriatezza degli interventi terapeutico-assistenziali attraverso l’orientamento psico-diagnostico, da un lato consente  di migliorare la qualità dell’intervento e dall’altro ne sostiene l’efficienza in termini di costi-benefici.

Cenni storici

Vittorio Lingiardi in un recente libro (Diagnosi e destino) ci propone una suggestiva etimologia di personalità, riconducendola al latino persona, cioè maschera, in riferimento alla maschera che indossavano gli attori quando interpretavano i loro personaggi. Dovendo farsi sentire in posti ampi, parlavano attraverso (per-) un’apertura per diffondere il suono (sona) della voce. 

Oggi il termine è riconducibile non più alla maschera ma alla rappresentazione della soggettività di un individuo.

Diagnosi deriva dal greco gnosis (conoscenza) e dia (attraverso), questo evidenzia l’idea di un processo di raccolta di informazioni attraverso strumenti e procedure specifiche.

Per S. Finn l’assessment (valutazione) consiste in una valutazione psicologica, collaborativa e semi-strutturata, ideata per aiutare i clienti a sviluppare nuove idee e portare cambiamenti nella loro vita.

Manuali di riferimento

PDM 2.

DSM 5: Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, noto anche con la sigla DSM derivante dall’originario titolo dell’edizione statunitense Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, è uno dei sistemi nosografici per i disturbi mentali o psicopatologici più utilizzati in tutto il mondo ed è arrivato alla quinta edizione.

ICD – 11: La classificazione ICD ( International Classification of Diseases; in particolare, International Statistical Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death) è la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO). E’ giunto all’undicesima edizione.

PDM 2: il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM) è il primo tentativo sistematico di fondare la diagnosi su modelli clinici e teorie di orientamento psicodinamico. E’ giunto alla seconda edizione. Otto Kernberg  ha definito il PDM-2 “il più sofisticato sistema diagnostico attualmente disponibile”.

Cos’è la personalità?

Il DSM 5 definisce la personalità come: pattern costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di se stessi, che si manifestano in un ampio spettro di contesti sociali e personali. Soltanto quando i tratti di personalità sono rigidi e disadattivi e causano una significativa compromissione funzionale o un disagio soggettivo, denotano disturbi di personalità. 

La personalità è caratterizzata dalla complessità, fare diagnosi si riferisce ad un processo che mira a tracciare un profilo del funzionamento mentale della persona attraverso l’analisi dei suoi pensieri, comportamenti, emozioni, credenze, motivazioni e relazioni.

Il processo psicodiagnostico

L’atto psicodiagnostico è un atto clinico.

Clinica deriva dal greco Klinè (letto sul quale si sdraiava chi soffriva e verso il quale si piegava il medico per ascoltare). Questa valenza semantica conduce all’unicità della persona che si rivolge allo psicologo.

Il processo psicodiagnostico è definibile come una complessa, ma definita metodologia operativa, finalizzata alla comprensione psicologica dell’individuo nella sua globalità e specificità. Questo modo di procedere, ci consente di mettere al centro del nostro intervento psicologico quella specifica persona, con la sua storia e le sue caratteristiche uniche, allontanandoci definitivamente dalle nomenclature standardizzate, che si concentrano su un’elenco di sintomi tralasciando l’unica cosa importante: la persona che si è rivolta a noi.

Per S. Finn l’assessment (valutazione) consiste in una valutazione psicologica, collaborativa e semi-strutturata, ideata per aiutare i clienti a sviluppare nuove idee e portare cambiamenti nella loro vita. Il processo prevede una partecipazione attiva da parte del cliente nella costruzione della progettualità terapeutica. Oggi le ricerche confermano che il processo diagnostico è esso stesso terapeutico. 

Il risultato finale di un processo psicodiagnostico ben eseguito è una diagnosi a più livelli, dove l’inquadramento nosografico si fonde con un’attenta formulazione del caso

La diagnosi

La diagnosi di personalità mira a definire la struttura di personalità, che si pone su di un continuum che va dalle forme di funzionamento più sane a quelle più disturbate e i tipi di personalità ciò il modo caratteristico con cui il cliente organizza la propria vita mentale

Gli obiettivi

La diagnosi aiuta a definire:

– tempi, modi ed obiettivi di un percorso psicologico

– l’organizzazione di personalità

– il senso di identità

– l’esame di realtà

– la tipologia di difese

– la regolazione emotiva

– il sistema di valori

– la qualità delle relazioni

– le strutture motivazionali

– rivalutare nel tempo l’andamento del percorso psicologico

 

Dott. Giampiero Fiorini

Psicologo e Psicoterapeuta

Esperto Psicodiagnostica Clinica e Forense

 

Bibliografia

A cura di, V. Lingiardi, N. Mc Williams, Manuale Diagnostico Psicodinamico -2, Raffello Cortina Editore, 2018.

V. Lingiardi, F. Gazzillo, La personalità e i suoi disturbi, Raffello Cortina Editore, 2014.

F. Madeddu, E Prati, La diagnosi strutturale di personalità secondo il modello di Kernberg, Raffaello Cortina Editore, 2012.

O. Kernberg, Patologie della personalità di alto livello, 2012

N. Mc Williams, La diagnosi psicoanalitica, Astrolabio, 2012.

R. Caporale, L. Roberti, Percorsi di psicodiagnostica clinica integrata, FrancoAngeli, 2013.

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